Investire nella tecnologia giusta fin dall’inizio offre numerose opportunità, non solo per ottimizzare ed efficientare i processi attuali, ma anche per future espansioni e miglioramenti
I siti di nuova costruzione offrono alle aziende una “pagina bianca” su cui possono creare impianti di produzione e confezionamento all’avanguardia. Senza le limitazioni di impianti già esistenti, gli operatori hanno l’opportunità di investire in tecnologie, macchinari e processi che rappresentano il massimo in termini di agilità, flessibilità ed efficienza. Queste scelte tecnologiche possono poi fungere da base per investimenti futuri più semplici e snelli.
Ciò che rende ancora più interessanti investimenti di questo tipo è l’impiego di macchinari e processi già progettati con una flessibilità intrinseca, in grado di gestire cambiamenti nella produzione e nel confezionamento senza la necessità di riprogettazioni radicali o nuovi hardware.
Un esempio concreto è la recente costruzione di un nuovo impianto produttivo da parte di un importante fornitore europeo di pet food, nella regione balcanica del Sud-Est Europa. In questo caso, l’azienda si è affidata all’esperienza nella progettazione, nelle macchine e nel settore della Cama Group, leader globale nella tecnologia di confezionamento secondario.
La soluzione sviluppata per il cliente include due delle popolari unità monoblocco IF296 di Cama, dotate di robot a due assi integrati per la formazione e la chiusura dei cartoni. L’IF296 viene utilizzata per confezionare due diversi formati di bustine di pet food – da 85 o 100 grammi – in scatole da 12 o 24 pezzi. In tutti i casi, il cambio formato richiede un minimo intervento di riattrezzaggio, mantenendo l’efficienza complessiva dell’impianto (OEE) il più vicina possibile al valore massimo.
Secondo Cristian Sala, Executive Sales Manager di Cama Group:
“Negli ultimi dieci anni l’industria del pet food ha vissuto una vera e propria rinascita, con una crescente attenzione al design del packaging e all’attrattiva sugli scaffali. I nostri animali domestici sono membri della famiglia, quindi i produttori stanno adottando soluzioni di confezionamento che riflettono la qualità e l’appeal dei prodotti alimentari destinati al consumo umano.”
“Come fornitori globali di tecnologie per il packaging, spetta a noi soddisfare queste esigenze, cosa che possiamo fare grazie alla nostra ampia gamma di macchine e alla nostra esperienza in diversi settori industriali. La nostra offerta consente ai clienti di scegliere un processo e un’architettura di confezionamento adatti alle loro reali necessità, invece di dover adattare una macchina meno versatile.”
Durante il funzionamento, la macchina IF296 riceve le bustine riempite dal processo di confezionamento primario tramite due nastri di alimentazione, entrambi in grado di gestire fino a 200 bustine al minuto. Un equalizzatore viene utilizzato per distribuire uniformemente le bustine prima che queste vengano trasferite su un carosello che le raggruppa nel numero prestabilito.
Un robot, dotato di una testa di presa appositamente sviluppata, raccoglie quindi il gruppo di bustine e lo deposita in un cartone che scorre parallelamente alla linea principale. I cartoni vengono formati contemporaneamente grazie all’unità di formatura integrata nella macchina. Una volta riempite, le scatole vengono incollate e chiuse.
Sala prosegue: “Il design della macchina consente al cliente di aggiungere periferiche di terze parti, come in questo caso un sistema di stampa etichette, una fotocamera e una fotocellula, che oltre a comunicare perfettamente con il PLC principale, alimentano anche un sistema di scarto dei cartoni in caso di etichettatura errata.
La macchina sfrutta inoltre la nostra architettura di controllo basata su Industria 4.0, che offre al cliente una visione approfondita dei dati e un controllo più granulare, non solo per l’oggi, ma anche per eventuali modifiche future”.
“Una pagina bianca non si presenta spesso,” conclude, “quindi quando accade, ha senso adottare le migliori soluzioni possibili per garantire un’efficienza operativa ottimale e un costo totale di proprietà vantaggioso. Le macchine con flessibilità integrata offrono anche una maggiore longevità, poiché oggi è raro che una macchina venga usata per un solo scopo. Più spesso, si tratta di “una macchina per più lavori”, alcuni dei quali potrebbero ancora essere in fase di progettazione; quindi, è necessario disporre di una piattaforma capace di adattarsi facilmente”.
New Balkans plant deploys the best possible petfood packaging
Investment in the right technology from the outset offers so many opportunities, not just for present-day fine tuning and efficiencies, but also for future expansion and enhancements
Greenfield sites give companies the blank slate they can use to build best-in-class production and packaging facilities.
Unhindered by an existing installed base, operators have the opportunity to invest in technologies, machines and processes that define the very latest in agility, flexibility and efficiency. These technology choices can then act as a foundation for easier and more streamlined investment in future capabilities.
What makes investments like these even more attractive is the deployment of machines and process that already have in-built flexibility to cater production and packaging changes without wholesale re-engineering or even investment in new hardware.
A case in point is the recent construction of a new production facility by a leading European pet food supplier, in The Balkan region of Southeast Europe. In this instance, the company called upon the design, machine and domain expertise of global secondary-packaging-technology leader Cama Group.
The solution developed for the customer comprises two of Cama’s popular IF296 monoblock loading units with integral two-axis robot forming and lidding capabilities. The IF296 is used to package two different petfood pouches – either 85 or 100 g – into boxes of 12 or 24. In all instances, changeover from each pouch or batch size requires the absolute minimum of re-engineering to keep overall equipment effectiveness (OEE) as close to the maximum figure as possible.
According to Cristian Sala, Executive Sales Manager at Cama Group: “The petfood industry has undergone a renaissance in the last decade or so, with so much more emphasis being placed on packaging designs and shelf appeal. Our pets are an important part of the family, so producers are treating them as such with packaging that mirrors the quality and appeal of food for human consumption.
“It is up to us as a global packaging technology supplier to meet these needs, which we are more than capable of doing thanks to our broad machinery portfolio and multi-industry domain expertise. Our range of machines and packaging technologies gives customers the ability to choose a packaging process and architecture that suits their exact needs as opposed to modifying something from a more limited and less capable machine range.”
In operation the IF296 machine receives the filled pouches from the primary packaging process on two in-feed conveyors, both capable of delivering 200 pouches per minute. An equaliser is used to evenly space the pouches before they are fed into a carrousel that groups them into the pre-defined product count.
A robot with a specially developed gripper head then picks the multi-pouch array and deposits it into a carton running parallel to the main line. These cartons are constructed in a concurrent process using the machine’s integrated forming unit. Once filled, the boxes are glued and closed.
Sala continues: “The machine’s design is such that the customer can add third-party peripherals, including in this case, a label-printing system, and camera and photocell unit, which as well as communicating seamlessly with the primary PLC, also feeds into a case-reject system in case of incorrect labelling. The machine also leverages our Industry 4.0 based control architecture, which gives the customer deeper data-based insights and more granular control, not just now, but for future modifications too.”
“A clean slate doesn’t come around very often,” he concludes, “so when it does, it makes sense to deploy the very best solutions you can to ensure optimum OEE and total cost of ownership (TCO). Machines with in-built flexibility also offer superior longevity, as the ‘one machine for one job’ mantra is very rare these days. More often than not it is ‘one machine for multiple jobs, and some of these jobs might even be on the drawing board yet, so you have to have a platform that can more easily adapt.”










