I produttori in grado di comunicare chiaramente il valore dei propri ingredienti, investire in pratiche sostenibili e adattarsi alla crescente domanda di nutrizione personalizzata e preventiva saranno meglio posizionati per assumere un ruolo di leadership
Per decenni, il settore del pet food ha registrato cambiamenti costanti e graduali. Tuttavia, negli ultimi anni, questo ritmo ha subito una forte accelerazione, soprattutto a seguito del CoVid-19, fino a diventare ancora più sostenuto nel 2026. Sulla base di informazioni raccolte da esperti di mercato, eventi globali e grazie al contributo di alcuni dei brand più influenti dell’industria, oggi Informa svela le principali tendenze che stanno ridefinendo il settore.
L’impatto della premiumizzazione
La continua crescita della premiumizzazione e dell’umanizzazione del pet food è ormai il fattore che più influenza il settore. Tuttavia, il quadro è complesso: l’aumento del costo della vita fa sì che i consumatori non siano disposti ad accettare un prezzo più elevato senza dati scientifici a supporto e benefici tangibili. Infatti, con la pressione finanziaria sui bilanci familiari, anche la domanda di private label con un buon rapporto qualità-prezzo sta aumentando.1
Secondo Innova Market Insights, due proprietari su tre si prendono cura dei propri animali tanto quanto di sé stessi.2 Cresce quindi l’interesse per alimenti in linea con i propri valori e abitudini alimentari, con una preferenza per etichette clean, ingredienti poco lavorati e una provenienza trasparente. In questo contesto, gli alimenti freschi e funzionali stanno guadagnando terreno, offrendo nuove opportunità di innovazione attraverso ingredienti come probiotici, superfood e fonti proteiche di nuova generazione. Inoltre, i nuovi proprietari di animali domestici, il cui numero è cresciuto esponenzialmente durante la pandemia, si sono dimostrati particolarmente propensi a spendere di più per una qualità percepita come superiore, mostrando una maggiore apertura a formati premium come alimenti liofilizzati, crudi e human-grade.
Il paradosso della sostenibilità
La sostenibilità è un tema centrale nel settore, ma oggi ci troviamo di fronte a un paradosso: da un lato gli ingredienti human-grade sono sinonimo di qualità e trasparenza, dall’altro possono entrare in conflitto con obiettivi di sostenibilità, aumentando la dipendenza da filiere ad alta intensità energetica e trascurando proteine innovative più efficienti dal punto di vista ambientale, come gli insetti e i sottoprodotti come fegato e cuore. Anche la scalabilità e i costi rendono difficile l’adozione su larga scala di nutrienti sostenibili, almeno per ora. Le formulazioni ibride, che combinano proteine convenzionali e alternative, possono favorire una transizione graduale senza allontanare i consumatori.
La sostenibilità nel mondo del pet food è quindi sempre più vista come una sfida olistica, che comprende non solo gli ingredienti, ma anche la produzione, la logistica e, naturalmente, il packaging. I proprietari di animali domestici mostrano una crescente preferenza per soluzioni riciclabili o a ridotto contenuto di plastica. Si prevede che l’innovazione in questo ambito accelererà con la diffusione di soluzioni monomateriali, sistemi di ricarica e programmi di riciclo basati su incentivi.
Personalizzazione e assistenza sanitaria proattiva
Durante Fi Europe 2025, Mintel ha offerto una panoramica sull’ascesa degli ingredienti mirati alla longevità degli animali, un segmento dal grande potenziale di crescita. Da allora, gli integratori si sono affermati sempre più nel mercato. Infatti, proprio come accade per la propria salute, i proprietari stanno adottando un approccio preventivo, utilizzando soluzione per supportare le articolazioni, la digestione, il sistema immunitario e il benessere mentale del loro animale prima che insorgano problemi. Nei prossimi anni, la domanda diventerà ancora più sofisticata, con soluzioni specifiche per patologia, età, e persino razza.
Un complesso gioco di equilibrio
Queste tendenze mostrano come il mercato del pet food sia caratterizzato da priorità sempre più diversificate, cambiamenti rapidi e nuove opportunità. Il risultato è un complesso gioco di equilibri: sano, naturale e sostenibile sono criteri che non sempre coincidono. Inoltre, fattori microeconomici e macroeconomici hanno un’influenza enorme, a cui si aggiunge l’impatto dell’attuale politica globale.
Il successo in questo settore dipenderà da trasparenza e innovazione. I produttori in grado di comunicare chiaramente il valore dei propri ingredienti, investire in pratiche sostenibili e adattarsi alla crescente domanda di nutrizione personalizzata e preventiva saranno meglio posizionati per assumere un ruolo di leadership.
Per maggiori dettagli sulle tendenze alla guida del pet food, visita il Pet Food and Nutrition Hub a Fi Europe a Francoforte, dal 17 al 19 novembre.
Yannick Verry, Brand Director, Fi Events, Informa
Complex and contradictory: The trends defining pet food and nutrition in 2026
Manufacturers that can clearly communicate the value of their ingredients, invest in sustainable practices, and adapt to the growing demand for personalised and preventative nutrition will be best positioned to lead
For decades, change in the pet food industry was steady and consistent. The pace accelerated more recently, especially since the CoVid-19 pandemic. But 2026 is bringing more – and faster. Aggregating insights from market experts, leading global events and input from some of the industry’s most influential brands, today we exclusively reveal the mindsets and movers that matter.
Premiumisation packing a punch
The growth in premiumisation and humanisation of pet food is now the single biggest influence on the global pet food industry. The picture isn’t a black and white one, however. Cost of living concerns mean consumers cannot and will not simply accept a higher price point without science-backed data and tangible functionality. In fact, financial pressure is also driving demand for value-driven private label brands.1
Innova Market Insights reports that two in three pet owners take as much care of their pets as they do of themselves.2 More owners are seeking pet foods that align with their own values and dietary preferences, prioritising clean labels, minimally processed ingredients, and transparent sourcing. In this context, fresh and functional nutrition is gaining traction, giving new opportunities for brands to innovate with in-demand, proven ingredients like probiotics, superfoods, and novel proteins. Interestingly, first-time pet owners, whose numbers grew exponentially during the pandemic, have shown themselves particularly willing to spend more on perceived quality. These shoppers actively research ingredients and are open to premium formats such as freeze-dried, raw, and human-grade pet meals.
The sustainability paradox
Sustainability is a hot topic in the pet food industry, but we now see a challenging paradox. While human-grade ingredients signal quality and transparency, they can conflict with sustainability goals by increasing reliance on energy-intensive supply chains and overlooking more environmentally efficient novel proteins such as insects and co-products like liver and heart. Scalability and cost also make widespread adoption of sustainable ingredients difficult – for now at least. But hybrid formulations, combining conventional and alternative proteins, can enable a gradual transition without alienating consumers.
Sustainability in pet food is increasingly understood as a holistic challenge, encompassing not only ingredients, but production, logistics and, of course, packaging. Pet owners are turning their backs on plastics, especially multi-layer, single use packs, preferring instead recyclable or reduced-plastic solutions. We expect innovation here to accelerate as packaging providers improve and extend mono-material offerings and refill systems, and incentive-based recycling schemes expand.
Personalisation and proactive healthcare
During last year’s Fi Europe, Mintel gave an excellent insight into the rise of ingredients targeting pet vitality and longevity, a segment showing significant growth potential. Since then, supplements have moved further into the mainstream. Just as with their own health, pet owners are thinking preventatively, using supplements to support joint health, digestion, immunity, and mental well-being before issues arise. Going forward, we predict demand will become even more sophisticated, beckoning more targeted, condition-specific and age-specific solutions, on even a breed level.
A complex balancing act
The pet food market in 2026 is characterised by diverse consumer priorities, rapid change, clear challenges and exciting opportunities. As such, we face a complex balancing act. Healthy, natural, and sustainable are criteria that do not always align. As always, microeconomic and macroeconomic factors hold huge sway – as, right now, do global politics.
Ultimately, success will depend on transparency, education, and innovation. Manufacturers that can clearly communicate the value of their ingredients, invest in sustainable practices, and adapt to the growing demand for personalised and preventative nutrition will be best positioned to lead.
For more details about what’s driving our industry in 2026, visit the Pet Food and Nutrition Hub at Fi Europe in Frankfurt, 17 – 19 November.
Yannick Verry, Brand Director, Fi Events, Informa
1 https://www.numerator.com/resources/blog/pet-industry-trends-2025/
2 https://insights.figlobal.com/prepared-foods/feeding-pets-like-people-the-humanisation-of-pet-food










